“PROGETTO MENTORING”: UNIONCAMERE E ASSOCAMERESTERO PER UNA CRESCITA INTERNAZIONALE DELLE IMPRESE ITALIANE

Nasce il Progetto di Mentoring a favore del tessuto imprenditoriale italiano, ideato e finanziato da Unioncamere e messo in atto grazie alla gestione e coordinazione di Assocamerestero, insieme al partenariato scientifico della Camera di Commercio di Torino e con il supporto della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e quella delle Camere di Commercio in Italia (CCIAA).

Il progetto punta a creare una rete professionale di manager e/o imprenditori italiani che vivono all’estero e che, nel ruolo di mentore, vogliano mettere la propria esperienza a disposizione di imprese italiane interessate a divenire più competitive, anche attraverso una migliore posizione sui mercati esteri.

“Come sistema camerale italiano, abbiamo deciso quest’anno di puntare per la prima volta, in via sperimentale, sul tema del mentoring quale opportunità di crescita per le imprese italiane”, spiega Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere. “Sempre più, infatti, le aziende, non solo nel momento di startup, ma anche in fasi successive di sviluppo dell’attività, necessitano di un supporto qualificato da parte di chi possa trasferire loro conoscenze legate a un determinato settore o a un progetto di sviluppo, soprattutto quando si tratta di operare in mercati, anche lontani, le cui dinamiche devono essere ben conosciute e comprese”.
Il progetto rappresenta un’opportunità anche per coloro che ricoprono il ruolo di mentore, i quali potranno incrementare le proprie relazioni professionali grazie all’inserimento all’interno di una rete internazionale di professionisti, imprese ed istituzioni. Inoltre, potranno entrare a contatto con realtà imprenditoriali dinamiche e motivate, agevolando così la nascita di nuove idee e rinnovando le proprie motivazioni professionali.

“Le Camere italiane all’estero saranno impegnate ad attivare nei territori di loro presidio un network di manager e imprenditori italiani che operano al di fuori dei confini nazionali”, dichiara Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero, “e che sono disposti a mettere la propria esperienza e competenza al servizio di aziende interessate a sviluppare il proprio business in ambito internazionale”.
Così, tra le funzioni istituzionali della Camere all’estero, verrà inserita anche la mentorship. “Le CCIE, pivot delle comunità che vogliono fare affari con l’Italia, rappresentano un partner naturale per quest’azione”, continua Auricchio. “Parliamo, infatti, di realtà che da sempre aggregano imprenditori che offrono ad altri imprenditori servizi ad elevato valore aggiunto, frutto di un DNA imprenditoriale che permette loro di comprendere e spesso anticiparne le esigenze”.

Ai mentori è richiesta un’esperienza professionale di almeno dieci anni e un’attuale posizione manageriale in settori innovativi e prioritari per i bisogni di crescita delle piccole e medie imprese italiane. All’imprenditore o manager di azienda italiana, dall’altro lato, è richiesto il massimo interesse ad aumentare la propria cultura d’impresa e a sviluppare il proprio business sui mercati esteri, dimostrando una forte motivazione al cambiamento e all’innovazione.
Per Matteo Lazzarini, rappresentante dei Segretari generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, il progetto rappresenta un’importante novità nel settore dell’internazionalizzazione. “I nostri imprenditori che vivono e operano all’estero sono una ricchezza per l’Italia che a volte resta inespressa e poco utilizzata”, afferma. “Le sinergie tra Camere di Commercio italiane e italiane all’Estero permetteranno a molte PMI di affacciarsi sui mercati internazionali avvalendosi dei consigli e del supporto di imprenditori e manager di successo”. (francesca palombo\aise) 

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