LA GRECIA RIPARTE DA TUTTOFOOD
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La Grecia riparte dal food. E da TUTTOFOOD. Il Paese europeo più provato dalla recessione reagisce e guarda all’export agroalimentare come una delle principali chiavi della ripresa, scegliendo la manifestazione milanese come gate ideale verso i clienti internazionali.
Sono infatti ben 35 gli espositori greci presenti, a cominciare da importanti collettive delle Camere di Commercio, come quella del Dodecaneso – o della regione di Cania (Creta) con oltre 10 aziende, o quella del Sud Egeo, un arcipelago di 34 isole che nel 2019 sarà Regione Europea della Gastronomia. Ma anche grandi operatori come Panemboriki, importatore e distributore in Italia di prodotti greci, che porterà 8 aziende rappresentative di diverse specialità. Sì, perché la varietà è una delle caratteristiche della ricca gastronomia greca, e gli espositori ellenici a TUTTOFOOD spazieranno dalle olive e olio d’oliva con Pelasgaea, Sativa e Hermes ai formaggi di Eurofood Quality, Karalis, Kirkeby e Avigal fino all’ittico di Aegean Gourmet e Savramis; dai prodotti deli di Trikalinos o Frescado e al bakery di Chasiotis, Rodoula e Vikelidis fino ai prodotti in lattina di Zanae e all’ouzo Tyrnavoy di Katsaros o i vini di Cavino.
Ma la Grecia rimane un mercato importante anche per le esportazioni italiane e il Made in Italy è particolarmente apprezzato. Sulla base di un rapporto del febbraio 2017 dell’ente statistico greco ELSTAT, l’Italia risulta il secondo fornitore della Grecia dopo la Germania.Dopo aver subito un calo a causa della crisi economica, il nostro interscambio commerciale con il Paese si è attestato su valori pressoché costanti negli ultimi anni (intorno ai 6 miliardi di euro, secondo i dati ISTAT elaborati dall’osservatorio economico del MISE), con il saldo commerciale sempre a favore dell’Italia.








