CONOSCI I NOSTRI SOCI: INTERVISTA AD ALESSANDRO MANETTI DI IED
La Scuola Superiore di Design – IED Barcellona è il centro di educazione piú internazionale e multiculturale della Spagna, con un 65% di alunni stranieri e un 30% di corsi impartiti in inglese. Offre formazione per Titoli Superiori Ufficiali in Design, Bachelor of Arts (Honours) erogato dall’Universitá di Westminster, Diploma IED, titoli Postlaurea, Programmi di Formazione Continua e Summer School, nell’ambito della Moda, del Design, della Visual Communication e di Management dell’Industria Creativa.
Tutti i corsi si tengono nella nuova sede di piú di 5.000 mq inaugurata nel 2011. L’edificio riflette i principi del Desigtn For All con l’obiettivo di stimolare la sperimentazione creativa e il dialogo tra usuari e discipline, valori chiave della scuola.
Il forte legame con il tessuto imprenditoriale è un altro aspetto che caratterizza IED Barcellona. La collaborazione proattiva tra il mondo accademico e il mondo lavorativo è un valore chiave nella creazione di sinergie e opportunità, per questo motivo gli alunni realizzano progetti concreti con tutti i tipi di imprese e istituzioni. La scuola incoraggia un nuovo metodo applicato alla formazione in design, capace di assimilare e interpretare i costanti cambiamenti e trasformarli in contenuto formativo utile affinché gli alunni sappiano rispondere alle necessità dell’attuale mercato lavorativo.
Per conoscere meglio il nostro socio IED, abbiamo realizzato un’intervista ad Alessandro Manetti, direttore dell’Istituto Europeo di Design.
1- IED nacque a Milano nel 1966 come istituzione educativa nell’ambito del design e della comunicazione e oggi è una realtà internazionale che conta undici sedi nel mondo. Come spiega l’evoluzione dell’Istituto in questi 50 anni?
L’evoluzione si spiega a partire dal fatto che IED è un laboratorio d’innovazione trasversale totalmente sperimentale, in costante movimento. Cresce ed evolve generando nuovi linguaggi, metodologie e programmi di studio. Lavoriamo per lo sviluppo della creatività, la conoscenza dei processi produttivi, l’applicazione della tecnologia, l’integrazione dei metodi di procedura del disegno, la ricerca riguardante le nuove tendenze e idee di comunicazione, tutto ció che ci permette di adattarci al mondo circostante e ri-contestualizzare il piano d’azione.
Per questo un valore chiave del gruppo è la collaborazione tra mondo accademico e mondo lavorativo, che ci permette di creare un dialogo e delle opportunità per sviluppare progetti comuni, che uniscano creatività e innovazione. Coltiviamo una relazione speciale con grandi, piccole e medie imprese che partecipano a progetti, laboratori, conferenze e attività in forma attiva, col fine di apportare conoscenze, trasmettere esperienze e condividere con gli alunni tanto aspetti creativi quanto aspetti teorici.
Di fatto, tutte le tesi di fine corso si sviluppano all’interno di una collaborazione con un’impresa, fornendo quindi all’alunno un’esperienza utile al suo futuro professionale, facilitando al contempo la relazione con il mondo lavorativo. Formiamo giovani creativi, dotandoli di strumenti efficaci affinché sappiano rispondere alle domande dell’attuale mondo professionale.
A tal fine abbiamo sviluppato una metodologia didattica innovativa e diversificata, trattando aspetti come la tecnologia e la sperimentazione, l’espressività dei messaggi e la comunicazione integrata, insieme ai problemi di mercato e ai nuovi scenari che si prospettano. Attraverso questo metodo siamo riusciti a generare contenuti innovativi in tutti questi anni.
2- Perché la decisione di aprire una sede qui a Barcellona? Qual è la relazione tra questa cittá e il mondo del design?
Barcellona é una delle grandi capitali del design in Europa, era necessario essere qui presenti con un’offerta formativa innovativa. È una città aperta a tutte le culture, accogliente, attenta alle pluralità, diversa, inedita, appassionante… Molti professionisti del design vengono qui a vivere e lavorare richiamati dallo stile di vita della città e dalle opportunità di business esistenti, che danno vita ad un panorama culturale e creativo molto interessante.
La cittá ospita numerose attivitá ed eventi creativi che stimolano l’innovazione nel design, permettendoci di partecipare attivamente facendo conoscere le ricerche che gli alunni realizzano nell’Istituto. Nell’ultimo anno sono stati presentati progetti all’interno di eventi internazionali come il Mobile World Congress, con una sfilata di fashion wearables, un’esposizione di prodotti di promozione dell’economia circolare durante la Barcellona Design Week o le applicazioni interattive nel Sonar +D.
3- In cosa si differenzia l’offerta formativa proposta agli studenti dallo IED?
L’offerta formativa di IED Barcelona si distingue per il suo carattere multidisciplinare, con diversi programmi di formazione all’interno delle quattro aree di Moda, Design, Visual Communication e Management for Creative Industries, arricchiti da workshop, progetti e conferenze che forniscono una visione globale e versatile del design. I corsi includono le più recenti innovazioni nel campo del design: sono presentati nuovi concetti di economia circolare, ideati servizi per le Smart City esistenti, studiati nuovi tessuti intelligenti o capi di abbigliamento realizzati con materiali riciclati.
I nostri programmi di formazione spaziano dai Titoli Superiori ai diplomi di laurea fino ai master, corsi di formazione professionali, corsi post-laurea o corsi estivi. Inoltre, siamo l’unica scuola in Spagna che offre Bachelor of Arts (Honours) rilasciato dall’Università di Westminster.
4- Nei vostri progetti è evidente l’attenzione che riservate a questioni quali la responsabilità sociale e ambientale. Potrebbe spiegare come l’Istituto si impegna in queste cause?
La sfida di ogni progettista è saper adattarsi ai cambiamenti della società dal punto di vista creativo e concepire il design come uno strumento di trasformazione sociale, così come un fattore per l’innovazione, per promuovere la sostenibilità e migliorare la qualità della vita delle persone. Dotiamo i nostri studenti di uno sguardo analitico e creativo per capire come esplorare e creare nuovi valori che plasmino una vera e propria cultura dell’innovazione.
Per applicarlo, collaboriamo con le principali organizzazioni nazionali e internazionali, come il Challange Based Innovation (CBI), un’iniziativa in cui gli studenti di design (IED), ingegneria (UPC) e economia (ESADE) lavorano in gruppi multidisciplinari per trovare nuove proposte che risolvano problemi reali. Gli studenti hanno l’opportunità di collaborare con gli scienziati dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) e applicare le più recenti scoperte scientifiche nei loro progetti.
Abbiamo anche lavorato con Medici Senza Frontiere nello sviluppo di proposte per risolvere i problemi di mobilità nelle zone rurali del Congo o del programma Ciutat Refugi del Comune di Barcellona, un’iniziativa sociale cara agli studenti di comunicazione visiva avente come fine quello di progettare una campagna visiva per la Giornata mondiale dei rifugiati, che ha avuto luogo il 20 giugno.
5- Signor Manetti, avete deciso di aderire al progetto “Chamber Mentoring for International Growth” che la CCI – Barcellona ha organizzato in collaborazione con Unioncamere e Assocameraestero. Un’iniziativa che offre ad un gruppo selezionato di aziende l’opportunità di beneficiare del supporto gratuito di un mentore. Che cosa si aspetta dalla sua adesione al progetto Mentoring?
L’intenzione è di poter condividere le conoscenze e l’esperienza acquisita in un ambiente internazionale sulle questioni relative all’innovazione dei prodotti e dei servizi attraverso la metodologia e il processo di design.
6- Per quanto riguarda il rapporto tra lo IED e la Camera di Commercio Italiana – Barcellona, perché avete preso la decisione di diventare un Global Partner della Camera? Quali servizi e vantaggi vi offre?
La decisione è la dimostrazione della volontà di IED Barcellona di collaborare a stretto contatto per lo sviluppo di servizi innovativi che colleghino la comunità imprenditoriale locale e internazionale e l’esperienza e la cultura delle imprese italiane. La Camera in questo senso sta già sviluppando un attivo servizio d’integrazione, comunicazione e promozione del sistema imprenditoriale italiano nel contesto geografico catalano e spagnolo.
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