FLAT TAX E INCENTIVI FISCALI: il Governo Italiano adotta nuove misure per promuovere gli investimenti in Italia

Nuovi incentivi fiscali previsti dalla legge di Bilancio 2017. Varata in Italia la flat tax, un versamento di 100.000 € per quanti decidano di trasferire la propria residenza fiscale nel Bel Paese. Il provvedimento, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, si rivolge prevalentemente a persone con patrimonio netto alto. Agevolazioni e vantaggi per i cosiddetti “High net worth individuals”, perifrasi utilizzata dai banchieri per indicare persone ricche. Il regime forfettario può essere esteso anche ad uno o più familiari in possesso dei requisiti, attraverso una specifica indicazione nella dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta in cui il familiare trasferisce la residenza fiscale in Italia o in quella successiva. In questo caso, l’imposta sostitutiva è pari a 25mila euro per ciascuno dei familiari ai quali sono estesi gli effetti della stessa opzione.

Tra le misure contenute nel disegno di legge di Bilancio 2017, figura anche il rilascio di visti e permessi per incoraggiare gli investimenti stranieri, regimi fiscali alternativi per alcune categorie di nuovi residenti, incentivi fiscali per ricercatori residenti all’estero e per lavoratori Ue ed extra-Ue di alto profilo. Con le nuove disposizioni si vuole consentire, a quanti vogliano investire in Italia di poter godere di un trattamento migliore, rispetto a quello previsto nei casi di ingresso o soggiorno investendo nel capitale di un’impresa italiana per almeno un milione di euro; investendo in titoli di Stato italiani per almeno 2 milioni di euro; investendo almeno 500mila in start-up innovative. Per tutti e tre i tipi di impegno è stabilito l’obbligo di mantenere l’investimento per almeno 2 anni.

Un’altra misura importante è quella relativa agli incentivi per il “rientro dei cervelli”. I suddetti incentivi, con scadenza nel 2017, di cui hanno già beneficiato circa 2000 ricercatori, diventano, ora, stabili (si parla, infatti, di un’ esenzione del 90% del reddito per tre anni). Vengono, inoltre, estesi e rafforzati quelli per il rientro degli altri lavoratori, sia dipendenti che autonomi. Il beneficio non è solamente rivolto a soggetti italiani, ma anche stranieri che abbiano svolto una comprovata attività di ricerca all’estero e che decidano di trasferirsi in Italia, acquisendone la residenza fiscale, contribuendo in tal modo “alla crescita della ricerca tecnologica e scientifica nello Stato italiano”.

Per maggiori informazioni consultare: http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Pdf/ID0026C.Pdf

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