LA CUCINA ITALIANA È UFFICIALMENTE PATRIMONIO DELL’UMANITÀ DALL’UNESCO

La cucina italiana è ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Oggi, 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, il Comitato Intergovernativo dell’Unesco ha riconosciuto il valore unico della nostra tradizione gastronomica, definita come una “miscela culturale e sociale che rafforza il senso di comunità, favorisce la convivenza e valorizza i legami tra generazioni”.

A ricevere il verdetto, Maddalena Fossati, presidente del Comitato Promotore e direttrice della rivista La Cucina Italiana, insieme al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani. Si tratta della prima cucina al mondo riconosciuta nella sua interezza, un risultato che testimonia l’importanza della tradizione culinaria italiana come espressione identitaria, creativa e profondamente legata al territorio.

Secondo l’Unesco, cucinare e mangiare all’italiana significa “prendersi cura di sé e degli altri, rispettare gli ingredienti e l’ambiente, tramandare abilità, sapori e ricordi attraverso la famiglia e la comunità. Una pratica inclusiva che supera barriere culturali e che unisce in un linguaggio universale: quello della tavola”.

Questo traguardo rappresenta anche un passo significativo per il settore agroalimentare italiano. Il riconoscimento favorirà ulteriormente la valorizzazione dei prodotti autentici, dei territori e delle filiere che ogni giorno portano nel mondo la qualità del Made in Italy, contrastando le imitazioni e la concorrenza sleale.

Con l’iscrizione della cucina italiana tra i patrimoni dell’UNESCO, l’Italia consolida inoltre la sua posizione come Paese con il maggior numero di patrimoni immateriali legati all’agroalimentare.

Delle 21 tradizioni iscritte nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, nove riguardano il settore agroalimentare: la cucina italiana, l’arte dei pizzaioli napoletani, la transumanza, la costruzione dei muretti a secco in agricoltura, la coltivazione ad alberello della vite di Zibibbo a Pantelleria, la dieta mediterranea, la ricerca e raccolta del tartufo, il sistema tradizionale di irrigazione e l’allevamento dei cavalli lipizzani.

Una conferma della forza culturale ed economica della nostra cucina, oggi celebrata come patrimonio di tutti.

La Camera di Commercio Italiana di Barcelona si unisce con orgoglio a questa celebrazione e continuerà a sostenere la diffusione e la tutela della vera eccellenza gastronomica italiana in Spagna e nel mondo.

Per leggere la notizia, clicca qui:L’Unesco ha detto sì: la cucina italiana è Patrimonio dell’umanità. Ecco le motivazioni – Gambero Rosso

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