SPAGNA-ITALIA “GEMELLI DIVERSI” UNITI DAL BUSINESS

Sono i nostri “cugini” latini: probabilmente il Paese culturalmente più vicino al nostro e la meta preferita di molti dei nostri compatrioti. Ma non è tutto, la Spagna rappresenta anche uno dei nostri più importanti soci commerciali. L’Italia, in qualità di terzo “cliente” dell’esportazione spagnola e in base ai dati presentati dall’ ICE, nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2016, ha acquisito beni e servizi per un totale di 15 milioni di euro (9,3%), con un saldo negativo pari a 1.77 milioni. È soprattutto il food&beverage a far inclinare l’ago della bilancia a favore degli iberici.

E così, all’interno di questo quadro dominato dal rosso e dal giallo, la nota tricolore si impone come una tendenza chiave: mentre nel 2016 l’importo relativo al settore agroalimentare spagnolo diminuisce dello 0,12%, le vendite di alimenti Made in Italy sul suolo iberico crescono fino a raggiungere il 6,13%. Già era stato registrato, nel 2015, un incremento del 14,4% e nel 2014 di 3,6 €.

Da un lato, per tanto, la Spagna si conferma come produttore leader, trainato principalmente dal settore della frutta e della verdura, così come da quello dell’olio d’oliva, mentre dall’altro, sembra apprezzare sempre di più l’enogastronomia italiana.

In particolar modo, come rivelano i dati ICE, i prodotti italiani più richiesti dagli spagnoli sono principalmente i prodotti da forno e pasticceria (circa 380 milioni di euro l’anno), i prodotti ortofrutticoli (piú di 200 milioni l’anno) e le bevande alcoliche (intorno ai 110 milioni l’anno). Allo stesso modo, anche i prodotti caseari e la carne rivestono una certa importanza. I prodotti, la cui domanda cresce in maniera consistente, sono dunque grassi e oli, prodotti ortofrutticoli, e i derivati della floricultura. Una discreta ascesa si registra anche per le carni e il vino.

Dinamiche legate senza dubbio all’evoluzione dei gusti dei consumatori, come sottolinea lo stesso José Luis Cariteu, Direttore Commerciale di Delykatt& Delice Bcn, uno dei principali importatori spagnoli di prodotti di alta gamma: “Oggi il consumatore “sa” comprare meglio ed è più sensibile ai prodotti gourmet e naturali. Presta attenzione alla denominazione d’origine. Allo stesso tempo, cerca prodotti di facile preparazione, il che comporta una crescita considerevole nell’utilizzo di prodotti precotti, e una maggiore considerazione di alimenti confezionati, e perfino personalizzati.

L’Italia, d’altro canto, acquista dalla Spagna prodotti ortofrutticoli (più di un milione l’anno), pesce e frutti di mare (circa 800 milioni) , grassi e oli (quasi 700 milioni l’anno). Un cauto aumento si registra anche per quanto riguarda la carne e i prodotti da forno. Nonostante questo, il maggior incremento è legato ai prodotti caseari, animali vivi e prodotti da forno.

La Spagna si conferma, dunque, un mercato chiave cui TUTTOFOOD dedicherà un’attenzione particolare, sia in qualità di partecipante, con buyers e visitatori, sia per quanto riguarda gli espositori.