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Lo scorso 23 novembre 2016 ha avuto luogo presso IESE Business School la prima edizione del Foro impresariale delle Camere di Commercio Europee a Barcellona.

Durante il foro si é mostrata l’importanza dell’investimento straniero in Catalunya e si sono illustrati i numeri di questo investimento..

I principali investitori in Catalunya sono di origine europea, con un investimento totale di più di 10.000 euro, rappresentante il 70% del totale.

I Paesi più importanti da questo punto di vista sono: la Germania con un investimento di più di 5.000 milioni di euro negli ultimi anni, che è la prima investitrice in Catalunya, la Francia con 1.373 milioni, il Regno Unito con 920 milioni e la Svizzera con più di 890 milioni.

L’importanza degli investimenti è fortemente relazionata con la creazione di nuovi posti di lavoro: l’Europa ha creato nella regione 22.700 posti di lavoro, che rappresentano il 60% delle imprese straniere. E’ la Francia il Paese che ha creato più posti di lavoro  sino a questo mese di giugno con più di 7.225 impiegati. La Germania ne ha creati più di 6.000 e il Regno Unito più di 3.500.

Durante l’evento si è sottolineato come la Catalunya sia la prima regione dell’Europa occidentale continentale con maggiore investimento straniero e la quarta in Europa. In questa ottica, il vicepresidente della Generalitat, Oriol Junqueras, ha ricordato che le previsioni di crescita per la regione per il 2017 si attestano intorno al 2.7% “più che il doppio della zona euro”. Sempre il vicepresidente ha ricordato la forte relazione che unisce la Catalunya con l’Unione Europea. Inoltre, nel suo discorso ha affermato che il Governo catalano è “un federalista europeo convinto”.

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Si è anche parlato dell’esperienza delle imprese europee del settore tecnologico in Catalunya: le Camere di Commercio Europee in Barcellona hanno mostrato le esperienze di differenti imprese straniere nel settore tecnologico, uno dei maggiormente attrattivi per gli IDE, e alcuni rappresentanti delle imprese hanno spiegato le opportunità che offre la Catalunya  come punto di attrazione di investimenti nel settore, cosicché, ora, questo settore conta con più di 3.800 imprese a Barcellona che impiegano più di 7.200 persone.

Inoltre le imprese tecnologiche europee favoriscono il commercio con l’estero poiché il 50% del volume del  proprio commercio lo conseguono con altri paesi europei, cosa che permette uno scambio di esperienze ed il commercio bilaterale.

In tutto ciò, si è anche posto l’accento su quali siano i problemi che gli investitori del settore incontrano in Catalunya: la burocrazia, l’incertezza politica o la mancanza di una politica comunitaria inerentemente alle esigenze dell’agenda digitale per le imprese in Catalunya, e la necessità di migliorare il sistema educativo per adeguarsi alla domanda del mercato del lavoro.